domenica 12 ottobre 2008

SHOT ARTOM a Palazzo Bricherasio

Video dell'inaugurazione della mostra fotografica SHOT ARTOM, tenutasi il 26 Settembre 2008 presso la sede di Palazzo Bricherasio a Torino
www.loveartom.it

Musiche: Antony Rajekov - When Waves Trying to Catch a Marvel - license CC Commons
Riprese e montaggio: Paolo Casalis

Shot Artom - L'inaugurazione della mostra in Via Artom

Video della mostra fotografica SHOT ARTOM, tenutasi il 19 Settembre 2008 presso il cantiere di Via Artom a Torino
www.loveartom.it
Riprese e montaggio: Paolo Casalis
musica: UNEX - HIRE FIRE Single - CC licensed

sabato 20 settembre 2008

Shot Artom: I premiati

I PREMIATI
A seguito della riunione della giuria sono stati decretati i vincitori del concorso fotografico venerdì 19 settembre sono stati proclamati i vincitori in occasione della mostra di presentazione allestita nella suggestiva cornice del cantiere di Via Artom.

Nella categoria ONE SHOT

1° classificato – Christian Sorrentino
Immagine ben articolata che racconta la rinascita di un quartiere, la volontà di emergere, seminando lavoro, musica e allegria.

2° classificato – Roberta Arias
Un quadro che racchiude la nuova vitalità del quartiere, dove la rete non è sinonimo di prigionia, ma rappresenta la volontà di proteggere.

3° classificato – Daniele Sorano
Una bambina e la sua amichetta giocano sull’altalena; sprigionano allegria, regalando all’osservatore un momento di serenità.

Menzione One Shot – Dario Francione
Una ricerca storica oltre che fotografica condotta attraverso il simbolo del quartiere e della città: l’automobile.

Nella sezione ONE LOVE

1° classificato – Emanuele Selva
Utilizzando pupazzetti, disposti nella scena con maestria, ha fuso il gioco con la realtà, ha trasformato il bimbo in adulto e l’adulto in un bimbo, un sogno!

2° classificato – Marco Carulli
Le passeggiate nel parco, il gioco dei bambini dimostrano l’amore per il quartiere che rinasce.

3° classificato – Enrico Grande
Uno spaccato della crescita e riqualificazione del quartiere, che vuole dimenticare certi tempi passati.

Menzione One Love – Antonio Fiscarelli
Uno sguardo in bianco e nero che ritrae il lavoro, i momenti di ritrovo, scene di vita quotidiana.

Il reportage di LOVE ARTOM
Il Progetto Love Artom ha voluto selezionare altre foto tra le opere che sono pervenute per cercare di completare il quadro complesso di ciò che via Artom è e offre oggi, ai suoi abitanti e non solo.

Foto di Clara Barale, Piergiuseppe Chiaradia, Giulia Citeri, Luca De Bellis, Marco Lagattura, Aldo Manias, Stefano Perrucca, Vilma Stroppiana, Vanna Trotta


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Shot Artom – perché di un quartiere ci si innamora. Immagini di luoghi, volti, architetture che si trasformano” Due le sezioni: “ONE SHOT” e “ONE LOVE”, per raccontare in uno scatto o con una sequenza fotografica l’evoluzione di un quartiere. Il concorso è raccomandato dalla Fiaf, Federazione italiana associazioni fotografiche, raccomandazione A12/08, e realizzato in collaborazione con Nikon, Fondazione Palazzo Bricherasio, Cinema Pathè, 8Gallery e Gruppo Fotografico Ferroglio Area Immagine.

L'ESPOSIZIONE

19 Settembre ore 19
PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI
Cantiere di Via Artom

26 settembre - 1 ottobre
Palazzo Bricherasio
Via Lagrange, 20 - Torino
Esposizione nelle sale storiche

29 ottobre - 9 novembre
Cinema Pathè
Centro commerciale 8gallery, Lingotto - Torino

1 - 9 dicembre
Biblioteca Pavese
Via Candiolo, 79 -Torino

Dal 14 dicembre
Esposizione presso i negozi del quartiere di Via Artom

lunedì 15 settembre 2008

Beach Atom 2008

Dopo il grande sucesso della manifestazione Beach Artom dell'anno scorso LOVE ARTOM ha ripresentato il torneo nei Campi del CUS Torino di Via Panetti.
Ai vincitori sono andati buoni spendibili presso negozi Red Soprt, biglietti per il cinema Pathè di Torin, e kit di benvenuto per tutti i partecipanti.
Nella combattuta finale gli Arbre Magique si sono imposti sulla formazione delle Testuggini. Al terzo posto la formazione del Mojito Time.

Gli Arbre Magique, vincitori del torneo

Le Testuggini, secondi classificati

Terzi classificati i Mojito Time

venerdì 27 giugno 2008

I Pannelli Solari: un approfondimento

Pannello solare

Schema di un pannello solare:
1)Valvola
2)Serbatoio di accumulo
3)Condotto di inserimento
4)Pannello di assorbimento
5)Condotto di inserimento dell'acqua fredda

Il pannello solare termico (detto anche collettore solare) è un dispositivo atto alla conversione della radiazione solare in energia termica e al suo trasferimento, per esempio, verso un accumulatore per un uso successivo; questa tecnologia, cioè l'insieme dei componenti che oltre al pannello solare costituiscono l'impianto, viene detta nel suo complesso solare termico.

Non va confuso con il pannello solare fotovoltaico che serve per la produzione di elettricità.

Tecnologia

Un sistema solare termico normalmente è composto da un pannello che riceve l'energia solare, da uno scambiatore dove circola il fluido utilizzato per trasferirla al serbatoio utilizzato per immagazzinare l'energia accumulata. Il sistema può avere due tipi di circolazione, naturale o forzata.

Circolazione naturale

Nel caso della circolazione naturale a termosifone, per far circolare il fluido vettore nel sistema solare, si sfrutta la convezione. Il liquido vettore riscaldandosi nel pannello solare si dilata e galleggia rispetto a quello più freddo presente nello scambiatore del serbatoio di accumulo spostandosi, quindi, nello scambiatore posto più alto rispetto al pannello solare cedendo il suo calore all'acqua sanitaria del secondario. Questa tipologia è più semplice ed economica di quella a circolazione forzata. Non esiste consumo elettrico dovuto alla pompa di circolazione e alla centralina solare differenziale presente nel sistema a circolazione forzata. Il fluido vettore usato nel circuito primario è glicole propilenico atossico (comunemente conosciuto come antigelo) miscelato con acqua in una percentuale tale da garantire una adeguata resistenza al gelo. Il serbatoio viene disposto ad un'altezza maggiore di quella dei pannelli solari a cui è collegato e per ragioni estetiche è del tipo orizzontale ad intercapedine. La disposizione più funzionale sarebbe verticale per favorire la stratificazione del calore accumulato ma sarebbe decisamente antiestetica. La circolazione naturale, rispetto a quella forzata, risulta essere più sensibile alle perdite di carico del circuito primario e vengono, quindi, realizzati sistemi kit compatti ove il serbatoio di accumulo è sito molto vicino al pannello solare. Il serbatoio di accumulo coibentato è posto all'esterno e si ha comunque una inevitabile dispersione termica del calore raccolto ed è poco adottato in regioni fredde e nevose quali quelle montane. Un impianto a circolazione naturale con serbatoio esterno è adatto in regioni con temperature notturne non rigide. Attualmente viene fatta molta attenzione all'impatto visivo di tali sistemi colorando i serbatoi di color tegola oppure disponendoli direttamente a terra.

Circolazione forzata
Schema di un impianto a circolazione forzata:

1) Pannello solare;
2) regolatore
3) Pompa
4) Pressostato
5) Serbatoio d'acqua
6) Altra fonte di calore (caldaia, pompa di calore ecc.)

La circolazione del liquido avviene con l'aiuto di pompe solo quando nei pannelli il fluido vettore si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella dell'acqua contenuta nei serbatoi di accumulo. Per regolare la circolazione ci si avvale di sensori che confrontano la temperatura del fluido vettore nel collettore con quella nel serbatoio di accumulo (termocoppia). In tali impianti ci sono meno vincoli per l'ubicazione dei serbatoi di accumulo. La maggiore velocità del fluido vettore permette un maggiore scambio termico e quindi il rendimento del pannello è leggermente superiore, anche perché si possono utilizzare proficuamente tecnologie e materiali il cui costo non sarebbe giustificato in un impianto a circolazione naturale per i motivi sopra descritti. Normalmente, il circuito idraulico collegato al pannello è chiuso e separato da quello dell'acqua che riscalda, posizionando una serpentina nel serbatoio come scambiatore di calore. Le serpentine possono anche essere due nel caso si voglia anche preriscaldare il fluido dell'impianto di riscaldamento tramite l'acqua del serbatoio. Si può anche integrare una resistenza elettrica per riscaldare l'acqua in caso di insufficiente o assente (nelle ore notturne) irradiazione solare.

Componenti

Pannello solare

Quasi tutti i pannelli solari implementano in vario modo questi componenti:

  • copertura trasparente
  • assorbitore
  • isolamento
  • collegamenti
  • contenitore

Componenti opzionali

  • Accumulo

L'accumulo talvolta è parte integrante del pannello solare e in questi casi spesso è in vista immediatamente sopra ad esso o nelle immediate vicinanze. Molto spesso l'accumulo non fa parte del pannello ma dell'impianto termico.

Tipologie

I pannelli solari si possono suddividere in alcune tipologie costruttive:

  • piani non vetrati
  • piani vetrati
  • piani vetrati non selettivi
  • piani vetrati selettivi
  • sottovuoto
  • vetrati con aria calda
  • scoperti

Il collettore piano è il sistema più utilizzato per ottenere le basse temperature, cioè comprese fra i 50 °C e i 90 °C, che si ottengono facilmente facendo riscaldare al Sole superfici piane.

Un collettore piano è costituito da:

  • Una lastra trasparente di vetro, che fa passare le radiazioni in arrivo e blocca quelle in uscita
  • Un assorbitore di rame, che è un buon conduttore di calore, in esso sono ricavati molti canali dove circola acqua o aria. Il Sole scalda la piastra, che a sua volta scalda l'acqua o l'aria.
  • Isolante termico, che impedisce la dispersione di calore.

I pannelli solari piani non vetrati hanno il vantaggio di essere poco costosi e di avere un ottimo rendimento in condizioni ottimali di irraggiamento quando la temperatura esterna è alta. A causa della mancanza dell'isolamento il loro rendimento diminuisce rapidamente all'allontanarsi dalle condizioni ottimali. Sono adatti perciò al solo uso stagionale ed esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria, sono spesso impiegati nel riscaldamento delle piscine.

I pannelli solari vetrati hanno una struttura attorno all'assorbitore che ne limita le dispersioni sia per convezione con l'aria che per irraggiamento dato che il vetro che ricopre la parte superiore dell'assorbitore è progettato per questa funzione. Hanno un rendimento leggermente inferiore ai non vetrati in condizioni ottimali ma in condizioni meno favorevoli hanno un rendimento decisamente più alto arrivando a produrre acqua calda per uso sanitario circa dal marzo a ottobre.

I pannelli solari sottovuoto sono in grado di garantire un maggiore apporto energetico anche in condizioni di basso irraggiamento o basse temperature esterne.

I pannelli solari vetrati con aria calda all'interno dei quali circola aria anziché acqua. L’aria viene fatta circolare tra vetro e assorbitore o, in alcuni casi, in una intercapedine ricavata tra l’assorbitore ed il fondo di poliuretano isolante.

I pannelli scoperti sono privi di vetro e l’acqua passa direttamente all’interno dei tubi del pannello dove viene riscaldata dai raggi solari ed è pronta per essere usata. Il limite di questi pannelli è che, non essendo coibentati, funzionano con una temperatura ambiente di almeno 20°C40°C[1].. (al di sotto il bilancio tra energia accumulata ed energia dispersa è sfavorevole), e la temperatura massima dell’acqua non supera i

Il collettore solare maggiormente prodotto è costituito da una serie di tubi in vetro borosilicato a doppia intercapedine, saldati all'estremità, al cui interno è provocato il vuoto. L'intercapedine interna è resa selettiva per l'assorbimento della radiazione elettromagnetica solare per mezzo di una verniciatura metallica speciale multistrato, creata utilizzando prodotti completamente riciclabili, denominata CERMET (CERamico-METallica). Laminato riflettente a bassa iridescenza (normative EN 573/3 - EN 485/2 - EN 485/4 e test standard per ossidazione anodica DIN 50943) appositamente realizzato per riflettere con percentuale superiori al 90% della luce totale, sfruttando il sistema CPC (Compound Parabolic Concentrator).

Grazie a queste caratteristiche il campo di applicazioni risulta molto eterogeneo (produzione acqua sanitaria, integrazione agli impianti di riscaldamento, riscaldamento piscine ed altro).

Utilizzi

I pannelli solari possono essere utilizzati per fornire acqua calda e riscaldamento o per generare energia elettrica.

  • Nel primo caso il serbatoio provvede a immagazzinare l'acqua domestica che viene messa a contatto con il fluido tramite una serpentina. La serpentina consente al fluido di trasferire all'acqua l'energia immagazzinata senza contaminare l'acqua. Questa acqua può essere utilizzata come acqua calda nelle abitazioni o può essere utilizzata per riscaldare gli ambienti. I pannelli solari sono in grado di fornire acqua calda e riscaldamento in buone quantità ma non possono sostituire completamente gli usuali metodi di riscaldamento per via dell'incostanza dell'energia solare.
  • Il secondo utilizzo prevede che lo scambiatore di calore sia riscaldato fino ad essere portato in ebollizione. Una volta che il liquido sia passato in fase gassosa lo si invia in una turbinaprogetto Archimede). Questi esperimenti non hanno avuto molto successo per via degli alti costi di realizzazione e di mantenimento rapportati alla bassa potenza elettrica generata. termoelettrica che convertirà il movimento del gas in energia elettrica. Questo tipo di centrale elettrica richiede ampi spazi per l'installazione dei pannelli solari e una presenza di sole costante. Esempi di queste centrali sono state installate nei deserti e una centrale di questo tipo è stata progettata ed è in attesa di avvio della realizzazione in Sicilia (vedi

Considerazioni economiche

In Italia un impianto in base all'ubicazione e all'utilizzo, si ammortizza nel giro di 3-8 anni e poiché la durata minima di questi impianti è di 15-20 anni ne consegue che è un buon investimento a medio termine, escludendo eventuali sgravi fiscali o altre forme di agevolazione che rendano l'ammortamento più rapido.

Considerazioni ecologiche

L'utilizzo dei pannelli solari ha come diretta conseguenza il risparmio di idrocarburi e di energia elettrica che per l'80% in Italia deriva dagli idrocarburi.

I benefici sono molteplici:

  • mancata emissione di CO2
  • minore necessità di infrastrutture per il trasporto dell'energia da grandi distanze
  • mancata emissione di ossidi di zolfo, di azoto, e di pm10
  • indirettamente la diminuzione dei disastri ambientali
  • mancata immissione nell'ambiente di calore

Integrazione nell'impianto idraulico

L'integrazione di un pannello solare in un impianto idraulico per la produzione di acqua calda sanitaria avviene solitamente secondo il seguente schema.

Il tubo di uscita del serbatoio è collegato a poca distanza ad una valvola termostatica che si occupa di miscelare l'acqua calda dell'accumulo con l'acqua fredda dell'impianto mantenendo in uscita acqua a temperatura costante (40-50 °C). Tale valvola è necessaria per tre motivi:

  1. pericolo di ustioni;
  2. dispersione di calore nelle tubature data l'elevata temperatura (per questo motivo la valvola non dovrebbe essere posta troppo distante dall'accumulo);
  3. danneggiamento di una eventuale caldaia posta in serie al pannello solare.

L'uscita della valvola termostatica è poi collegata ad una valvola deviatrice detta anche valvola a tre vie. Questa valvola ha un ingresso e due possibili uscite. A seconda della temperatura di ingresso si attiva l'una o l'altra uscita, ma mai contemporaneamente. Si adotta questa soluzione per far in modo che quando la temperatura è di circa 40 °C o superiore l'acqua venga direttamente immessa nel circuito dell'acqua calda sanitaria; in caso contrario viene inviata all'ingresso di una caldaia istantanea che la scalda fino alla temperatura desiderata prima di essere immessa nel circuito. La suddetta valvola deviatrice può essere azionata manualmente (valvola manuale) (periodo invernale, lunghi periodi di scarso irraggiamento, ecc...) oppure può essere controllata meccanicamente da un piccolo motore azionato da un sensore di temperatura (solitamente una termocoppia) posto all'interno dell'accumulo (valvola elettronica). Questa seconda possibilità è chiaramente da preferirsi.

Da notare che la caldaia per la produzione di acqua calda, da mettere in serie al pannello, deve essere di tipo istantaneo, cioè senza accumulo. Inoltre la regolazione della fiamma e la sua accensione devono essere pilotate da un sensore di temperatura. (Questa seconda condizione è soddisfatta praticamente da tutte le moderne caldaie)

Curiosità

Il comune di Selva di Val Gardena vanta la più elevata diffusione di pannelli solari termici in Italia. Nel territorio del comune sono installati 2000 m2 di pannelli con una media di quasi 800 m2 per mille abitanti[2].

Voci correlate

Collegamenti esterni

fonte: wikipedia

mercoledì 21 maggio 2008

Concorso fotografico a premi "Shot Artom – perché di un quartiere ci si innamora. Immagini di luoghi, volti, architetture che si trasformano"



Il Progetto “Love Artom – di un quartiere ci si innamora”, promosso dalle cooperative edilizie “Giuseppe Di Vittorio” e “San Pancrazio” e patrocinato dalla Città di Torino presenta il concorso fotografico a premi "Shot Artom – perché di un quartiere ci si innamora.
Immagini di luoghi, volti, architetture che si trasformano", raccomandato dalla Fiaf, Federazione italiana associazioni fotografiche, raccomandazione A12/08, e realizzato in collaborazione con Nikon, Fondazione Palazzo Bricherasio, Cinema Pathè, 8Gallery e Gruppo Fotografico Ferroglio Area Immagine.

Due sezioni, "ONE SHOT" e "ONE LOVE", per invitare fotografi professionisti e non a descrivere con un solo scatto oppure con un breve reportage i volti, i luoghi, le architetture del quartiere. Una giuria di qualità, presieduta dal sindaco Sergio Chiamparino, che unisce fotografi professionisti quali Michele D'Ottavio e Bruna Biamino, soggetti del mondo culturale e abitanti del quartiere valuterà i lavori, che devono pervenire entro e non oltre il 20 agosto 2008.

Le foto vincitrici verranno pubblicate sul sito www.loveartom.it e su eventuali siti partner; saranno esposte venerdì 19 settembre in via Artom nella suggestiva cornice del cantiere per la costruzione del nuovo edificio, prima tappa di una mostra itinerante che sarà ospitata
presso gli spazi del Cinema Pathè e, dal 26 settembre al 6 ottobre 2008, presso le sale di Palazzo Bricherasio, per un viaggio iconografico ideale tra i luoghi di un quartiere, di una città.

Il Progetto “Love Artom – di un quartiere ci si innamora”, promosso dalle cooperative edilizie “Giuseppe Di Vittorio” e “San Pancrazio” e patrocinato dalla
Città di Torino, si propone di raccontare attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali il percorso di trasformazione che il quartiere di via Artom ha vissuto in questi anni, dall’abbattimento degli edifici di via Fratelli Garrone 73 e via Artom 99, fino all’attuale progetto di edificazione di un complesso a uso residenziale
e commerciale, laboratorio di bioarchitettura e mix socio-generazionale, con una galleria commerciale destinata a nuovi servizi per la zona (tutte le informazioni su www.loveartom.it).

Via Artom, luogo simbolo dell'immigrazione al Nord delb secondo dopoguerra, è un quartiere di cui tutti hannob sentito parlare ma che pochi conoscono davvero. Il Progetto “Love Artom”, con l’organizzazione di concerti, performance artistiche e sportive, nella scenografia unica
di un palco posto a ridosso del cantiere per la costruzione del nuovo edificio, cerca di accompagnare la rinascita urbanistica del quartiere con quella culturale, per mostrare come via Artom sia anche un luogo di arte, letteratura, spettacolo, buona architettura, un luogo da amare.

Vi inviamo in allegato il regolamento del concorso, con preghiera di voler aderire all’iniziativa e volerne dare diffusione.
Per maggiori informazioni consultare:
www.loveartom.it/shotartom.html
Immagini ad alta risoluzione sono scaricabili al link:
ww.loveartom.it/img_lavorate/immagini_stampa2.html

lunedì 5 maggio 2008

Da Giovedì 8 a Domenica 11 Maggio la Fiera internazionale del libro di Torino approda in via Artom

Per la prima volta la Fiera internazionale del libro di Torino approda in via Artom con un cartellone di eventi da non perdere. La manifestazione è organizzata da Fiera del libro; Circoscrizione 10 – Mirafiori Sud; Progetto “Love Artom – di un quartiere ci si innamora”, piano di rilancio culturale dell’area di via Artom promosso dalle Cooperative edilizie “Giuseppe Di Vittorio” e “San Pancrazio”; Biblioteca Civica “Cesare Pavese”; con la collaborazione di Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, Inrim, Istituto nazionale di ricerca metrologica, e con il sostegno di Icos Spa e delle Cooperative edilizie “Giuseppe Di Vittorio” e “San Pancrazio”.
L’area di via Artom ospiterà l’VIII padiglione della Fiera dall’8 all’11 maggio.


Per il programma completo degli eventi che si terranno in Via Artom e nella Circoscrizione Mirafiori Sud clicca sull'immagine oppure scarica il PDF qui

Oltre a incontri per i ragazzi delle scuole con i ricercatori dell’Inrim e con autori del calibro di Nava Semel, scrittrice israeliana, uno dei fiori all’occhiello della Fiera di quest’anno, Pino Pace e l’illustratore Giorgio Sommacal, giovedì 8 avrà luogo la presentazione del numero della rivista Scienza&Paranormale “Torino: città magica?”, del libro del partigiano ebreo Emanuele Artom, a cui è intitolata la via simbolo della riqualificazione dell’area, e inaugurazione della mostra a lui dedicata.
Sabato 10 due appuntamenti da non perdere. Nella scenografia unica del cantiere delle Cooperative edilizie “Di Vittorio” e “San Pancrazio” di via Artom angolo via Garrone, alle ore 17 incontro con il pluripremiato giornalista e scrittore triestino Mauro Covacich, alle ore 18 incontro con Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, al suo esordio letterario, e con lo scrittore e traduttore Marco Bosonetto, che ha anche collaborato alla realizzazione dell’ultimo album della band.
Domenica 11, per finire, presentazione de “L’estranea” della scrittrice e giornalista Elisabetta Rasy e “Dieci” di Andrej Longo, pizzaiolo ischitano approdato alla letteratura considerato uno dei maggiori talenti della scena letteraria degli ultimi anni. Saranno presenti gli autori.